Le terapie rigenerative trovano ampia applicazione nel settore ortopedico perché permettono appunto di rigenerare il tessuto senza ricorrere a un’operazione chirurgica.
La terapia rigenerativa a base di cellule mesenchimali e il trattamento PRF sono tra i metodi più diffusi per la loro efficacia.
Sono soluzioni complete che possono essere eseguite anche in ambiente ambulatoriale e in pochi minuti, con anestesia locale.
Le terapie rigenerative consistono nell’utilizzo di alcune cellule specifiche in grado di formare nuovi tessuti, un processo particolarmente utile nel caso di patologie che portano al loro deterioramento.
La medicina ortopedica può contare su due tipi di terapie rigenerative:
Si tratta di cellule presenti nel tessuto adiposo, per questo semplici da prelevare tramite liposuzione. Hanno importanti proprietà antinfiammatorie e la capacità di rigenerare i tessuti, per questo vengono utilizzate nella cura di alcune patologie degenerative articolari.
La terapia rigenerativa PRF (Platelet Rich Fibrin) si basa sulla centrifugazione del sangue intero senza anticoagulanti, da cui si ottiene un coagulo di fibrina.
Il Platelet Rich Fibrin o PRF rilascia gradualmente i fattori di crescita, o citochine (VEGF, PDGF, TGF Beta, Thrombospondin), in questo modo è possibile accelerare la guarigione dei tessuti molli e delle ossa.
Sono numerose le pubblicazioni internazionali che dimostrano l’efficacia della PRF in
molte indicazioni: chirurgia orale (impianti, innesto osseo, chirurgia parodontale,
estrazioni e molto altro), chirurgia ortopedica, cosmetica e dermatologica.
Recentemente ulteriori studi hanno mostrato il potenziale dei globuli bianchi nella cascata infiammatoria, per cui svolgono un’azione di primo piano nei primi giorni di stimolazione delle cellule osseo-progenitrici.
La terapia rigenerativa è particolarmente indicata quando si ha la possibilità di evitare un intervento chirurgico, per esempio nei primi stadi di alcune patologie artrosiche.
In particolare nei pazienti più giovani favorisce la naturale capacità rigenerativa dei tessuti, mentre negli anziani aiuta a limitare il dolore, soprattutto per coloro che non possono sottoporsi a un intervento di protesi.

La medicina rigenerativa è di grande aiuto per i pazienti ortopedici perché aiuta a rigenerare il tessuto danneggiato anziché sostituirlo.
Il dottore chirurgo Andrea Speziali applica queste terapie all’articolazione dell’anca, del ginocchio, della spalla e della caviglia.
In questo modo è possibile rallentare l’avanzamento di malattie croniche come coxartrosi , gonartrosi , artrosi della spalla e in generale le lesioni condrali della cartilagine, degenerative o dovute a traumi.

L’obiettivo della medicina moderna, così come del dottor Andrea Speziali, è considerare l’intervento solo come ultima opzione necessaria.
Se la degenerazione della cartilagine non è a uno stadio avanzato la scelta migliore sono proprio le terapie rigenerative, che comportano un intervento meno invasivo rispetto alla chirurgia, infatti richiedono un prelievo o una liposuzione per “riutilizzare” il materiale biologico del paziente e rigenerare i tessuti.